Sospensione dei termini di pagamento per i comuni terremotati 2016-17
Per supportare i Comuni colpiti dal sisma del 24 agosto 2016 e successivi, come richiesto dalla Del.474/16 e ss., da settembre abbiamo sospeso i termini di pagamento delle fatture per la fornitura di elettricità e gas, fino al 31 maggio 2017 (con un mese in aggiunta rispetto a quanto richiesto dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas).

Abbiamo inoltre deciso di non fatturare i consumi stimati per i Comuni elencati dal comunicato del Ministero delle Finanze del 01/09/16, ovvero:

Marche
Arquata del Tronto (AP), Acquasanta Terme (AP), Montegallo (AP), Montefortino (FM), Montemonaco (AP)
Abruzzo
Campotosto (AQ), Capitignano (AQ), Montereale (AQ), Rocca Santa Maria (TE),
Valle Castellana (TE)
Lazio
Accumoli (RI), Amatrice (RI), Cittareale (RI)
Umbria
Cascia (PG), Norcia (PG), Monteleone di Spoleto (PG), Preci (PG)


Pertanto, le fatture emesse da settembre in avanti riportano consumi a zero sia per i punti per i quali non abbiamo ricevuto dati dai distributori (per i quali, normalmente, avremmo calcolato dei consumi presunti), sia per i punti per i quali il distributore ci ha comunicato e fatturato dati presunti (per i quali, normalmente, avremmo fatturato i consumi indicati dal distributore stesso).

Per i Comuni aggiuntivi, rispettivamente agli Allegati 1 e 2 del Decreto Legge 189, le accortezze di cui sopra sono state applicate dal momento della comunicazione delle autorità competenti per quanto riguarda la sospensione dei pagamenti e dal primo ciclo di fatturazione disponibile per quanto riguarda i consumi stimati.

Inoltre, come richiesto dalla Del.810/2016, le altre misure adottate a beneficio dei clienti finali colpiti dal sisma 2016 prevedevano che:

- Per i Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto, si dovessero sospendere i termini di pagamento solo su richiesta dei soggetti che avessero dichiarato l’inagibilità dell’edificio, ai sensi del testo unico di cui al D.P.R. 445/2000, con trasmissione agli uffici dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS territorialmente competenti

- Si potesse procedere a 6 mesi di sospensione dei termini di pagamento delle fatture emesse o da emettere dal 24 agosto 2016 o dal 26 ottobre 2016 anche per le utenze site in Comuni non contemplati dalla normativa, i cui proprietari dimostrassero il nesso di causalità diretto tra i danni ivi verificatisi e gli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, comprovato da apposita perizia asseverata

- Si dovesse procedere alla sospensione del pagamento dei corrispettivi di attivazione, riattivazione e disattivazione della fornitura; nel caso in cui tali corrispettivi fossero già stati addebitati, il cliente finale aveva la facoltà di richiedere l’accredito dell’importo fatturato e corrisposto

- In corrispondenza dei 6 mesi di sospensione dei termini di pagamento per le utenze di cui sopra, non si dovesse procedere alla sospensione delle forniture per morosità, anche nel caso di morosità verificatasi precedentemente al sisma e, nel caso in cui un punto fosse già stato sospeso, venisse immediatamente rialimentato sotto indicazione del SII e/o del Distributore

- Infine, in deroga a quanto disposto dalla Del.40/2014/R/gas, l’attivazione o la riattivazione della fornitura di gas naturale per gli impianti di utenza nuovi e modificati o trasformati siti nei Comuni colpiti dagli eventi sismici venisse effettuata previa acquisizione del modulo allegato alla Del.810/16 (era comunque facoltà dell’utente finale avvalersi della procedura di accertamento documentale prevista dalla Del.40/2014/gas).